
Scopri la Valle Arroscia
Tra natura e cultura, un territorio da esplorare e vivere tutto l’anno

Un gioiello tra mare e monti tutto da scoprire. Escursioni naturalistiche, attivitĆ per tutta la famiglia e attrazioni culturali uniche. La Valle Arroscia non stanca e non delude mai.


NATURA
NATURA
Cascate dellāArroscia
e malga di Poilarocca
Le cascate dellāArroscia sono facilmente raggiungibili a piedi per mezzo di un sentiero che parte dal centro di Mendatica. Lungo il percorso ĆØ possibile ammirare la chiesetta di Santa Margherita, che ospita affreschi del XV secolo attribuiti a Guido da Ranzo. Dopo un vecchio ponte medievale, si possono finalmente ammirare le cascate, alte ben 30 metri. Chi desidera può proseguire e raggiungere la āmalgaā di Poilarocca dove, nel secolo scorso, le famiglie di Mendatica si trasferivano nel periodo estivo per raccogliere il fieno e accudire gli animali. Ormai restano solo i ruderi di queste antiche abitazioni, che continuano però a rappresentare unāimportante testimonianza della vita passata.
NATURA
Alta Via dei Monti Liguri
LāAlta Via dei Monti Liguri, il noto itinerario escursionistico che unisce Ventimiglia a Ceparana (SP), incontra il territorio della Valle Arroscia nel percorso che collega San Bernardo di Mendatica al Colle di Nava. Il tragitto può essere affrontato a piedi e, dopo aver superato Colla Fieno, una ripida variante consente di risalire il crinale dal Monte Escio, dove sorge il magnifico Forte omonimo. (possibile link interno col Forte Montescio v.sotto)
CULTURA
CULTURA
Forti di Nava
Tra il 1880 e il 1888 vengono erette sul Colle di Nava cinque fortificazioni, che vanno a costituire un complesso difensivo realizzato per monitorare il transito tra Liguria e Piemonte. I più noti sono il Forte Centrale, visitabile allāinterno nel periodo estivo (sabato e domenica pomeriggio da giugno a settembre), e il Forte Montescio, eretto ad alcuni chilometri di distanza dal centro di Nava con lo scopo di controllare lāarea Tanarello ā Saccarello. Attualmente ĆØ raggiungibile a piedi per mezzo di un sentiero sterrato che ha origine dalla strada che collega il Colle con lāabitato di San Bernardo di Mendatica.
CULTURA
Santuario Maria Bambina
Dal centro di Rezzo ĆØ possibile raggiungere il Santuario di Maria Bambina risalente al XV secolo, grazie ad un percorso semplice lungo una mulattiera, adatto anche alle famiglie. Allāinterno dellāedificio si possono ammirare altri affreschi di Guido da Ranzo raffiguranti scene della vita di Gesù.
CULTURA
Maschere di Ubaga
Le opere esposte nel museo delle Maschere di Ubaga di Piazza Borelli sono una testimonianza concreta della cultura e spiritualitĆ contadina della Liguria Occidentale, richiamando il valore sacro che lāuomo del passato attribuiva alla natura. Esse costituiscono un chiaro riferimento ad Ubaga, piccolo paese della media Valle Arroscia, e i loro nomi sono collegati a personaggi o toponimi del territorio. Le maschere, suddivise in benigne e maligne, venivano indossate dai contadini per evocare entitĆ soprannaturali durante i riti propiziatori di mezza estate per la buona riuscita del raccolto.
CULTURA
Museo diffuso Montegrosso Pian Latte
A Montegrosso si trova un museo diffuso noto come āIl bosco addomesticatoā che si suddivide in tre tappe. La prima ĆØ rappresentata dal Museo della Castagna, che mostra il processo di lavorazione di questo frutto, fulcro dellāeconomia del paese nel secolo scorso, e tutti gli utensili impiegati nella sua lavorazione. Nei ācaruggiā del borgo si trova lāantico essiccatoio delle castagne (āu canissuā in dialetto), ancora oggi utilizzato da un agriturismo del paese. Sopra il centro abitato, si trova la ricostruzione di una ācarbonaiaā, ovvero una piazzola utilizzata per la produzione del carbone, facilmente riconoscibile per il colore nero assunto dal terreno.
CULTURA
Teatro Salvini
Tra i ācaruggiā di Pieve di Teco si nasconde il Teatro Salvini, realizzato nei primi anni dellāOttocento su iniziativa di Giuseppe Manfredi, esponente di una delle famiglie più in vista del paese. Con una capienza di soli 99 posti, rappresenta il secondo più piccolo teatro dāItalia. Eā dotato di palco, sipario, platea e loggione, tutto costruito in legno. Sino agli anni Venti del secolo scorso ha conosciuto un periodo di splendore, durante il quale arrivò ad ospitare anche la compagnia di Gilberto Govi; dopo un periodo di abbandono, ĆØ tornato a nuova vita nel 2004 dopo unāopera di ristrutturazione.
CULTURA
Santuario Madonna dei Fanghi
Con una piccola deviazione dalla strada provinciale che collega Pieve di Teco a Moano ĆØ possibile raggiungere anche a piedi il Santuario della Madonna dei Fanghi, risalente alla prima metĆ del XVII secolo: immerso nel verde, rappresenta unāoasi di pace e relax per coppie di tutte le etĆ e piccoli gruppi. Per ulteriori informazioni su questo percorso e per scoprire altri interessanti itinerari che collegano il paese con il suo entroterra visita il sito.
CULTURA
Cosio D’Arroscia
Questo piccolo paese ĆØ circondato dalle montagne delle Alpi Liguri e gode di unāottima posizione geografica, poichĆ© si trova a breve distanza dal mare e dalle principali cittĆ della zona. Il centro storico di Cosio DāArroscia ĆØ molto affascinante, con le sue stradine lastricate e le case in pietra che si arrampicano lungo le pendici delle colline circostanti.
GASTRONOMIA E TRADIZIONE
GASTRONOMIA E TRADIZIONE
Cucina Bianca
Lāalta Valle Arroscia ĆØ nota per la ācucina biancaā, ereditata dallāantica āciviltĆ delle malgheā, costituita dai pastori che si recavano in alpeggio col bestiame e, dovendo stare lontano da casa per lungo tempo, talvolta in totale solitudine, avevano necessitĆ di preparare piatti nutrienti ma veloci. La cucina utilizzava ingredienti come farinacei, latticini, ortaggi poco colorati quali patate, porri, aglio, rape o prodotti spontanei raccolti camminando sui sentieri della transumanza. Tra i piatti principali sono ancora oggi noti il ābrussā, una sorta di ricotta rimestata e lasciata fermentare, le āturleā, una pasta fresca ripiena di patate e menta condita con burro e salvia, lāajĆØ, una salsa a base di aglio e bruss, e gli āstreppa e caccia lĆ ā, ottenuti mettendo a cuocere sottili strisce āstrappateā da un impasto a base di acqua e farina.
GASTRONOMIA E TRADIZIONE
Ormeasco
La Valle Arroscia custodisce una delle più piccole DOC dāItalia: si tratta del vino rosso Ormeasco di Pornassio. Attualmente una manciata di aziende agricole della zona ne produce alcune migliaia di bottiglie lāanno, comprese le varianti Superiore (messo in commercio dopo un anno dalla vendemmia) e āsciac-trĆ ā, un rosato molto leggero adatto anche ai palati più fini.










